1. La flora
AGRIFOGLIO E' un arbusto sempreverde che può raggiungere le dimensioni di un albero alto anche 10 m. Le foglie sono lucenti e coriacee e hanno aculei pungenti nel margine ondulato che possono però essere assenti negli individui vecchi. Presente in Europa centrale e meridionale e in Asia occidentale. E' un tipico arbusto di sottobosco, diffuso soprattutto nelle faggete e nelle quercete. In tarda primavera su individui distinti sbocciano i fiori maschili e quelli femminili: entrambi sono piccoli, bianchi e profumati, quelli femminili sono distinguibili per la presenza degli evidenti ovari verdi sporgenti. I frutti sono bacche carnose, rosso vivo e sono velenosi. Usato, così come il pungitopo, come decorazione natalizia, è attualmente protetto dalla Legge Regionale n° 61 del 19 settembre 1974. Le foglie sono usate in erboristeria come rimedio contro le febbri e i reumatismi. CERRO E' una quercia caducifoglia. Può raggiungere i 35 m di altezza e il tronco può avere un diametro di 1,3 m. Le sue foglie sono lunghe fino a 12 cm con 12-14 lobi e sono caratterizzate dalla presenza alla base del picciolo di esili appendici (stipule). Ha un apparato radicale robusto e profondo. La corteccia è spessa, grigio-marrone e profondamente fessurata. E' diffuso in Italia e nella regione balcanica nelle aree caratterizzate da clima continentale. Sulle pendici e colline sub-montane è associato ad altre essenze arboree a formare boschi misti. Produce ghiande a maturazione biennale, lunghe 2,5 cm con cupole con squame lunghe, esili e ricurve che gli danno un aspetto "muscoso". All'inizio dell'estate la stessa pianta produce sia fiori femminili, piccoli e insignificanti, sia fiori maschili, su spighe giallo-verdi, pendule, dette amenti. Il suo legno viene usato come combustibile, per la costruzione di botti, di traversine ferroviarie e di ruote di carriaggi. MALVA SELVATICA E' una erbacea perenne, a volte biennale o annuale, con fusto, eretto o strisciante, lungo fino a 150 cm. E' una specie eurosiberiana. E' presente in tutta Italia dal livello del mare fino a 1600 m di altitudine. Non è particolarmente esigente, cresce bene anche nei margini stradali delle nostre città, nei prati incolti, nelle massicciate ferroviarie. I fiori sbocciano tra aprile e settembre, sono posti all'ascella delle foglie e hanno 5 petali lobati rosa-violacei con striature scure. I frutti sono acheni reticolati che formano un disco appiattito, ogni frutto contiene un solo seme saldato al frutto stesso. Sono commestibili sia le foglie che i fiori, viene largamente usata per le sue proprietà emollienti, lassative e antiflogistiche, ma è usata anche in cucina per insalate, risotti e minestre. PUNGITOPO Pianta perenne sempreverde alt 30-60 cm. Ha fusti eretti spesso molto ramificati e un robusto rizoma strisciante. Non ha vere foglie, ma rami modificati detti cladoni, verde scuro, simili a foglie e coriacei. Le vere foglie sono ridotte a squamette localizzate al centro dei cladoni. Presente in tutta l'Europa centro-meridionale, in Italia è diffusa dal livello del mare fino ai 1200 m ovunque vi siano boschi e cespuglieti ombrosi. I fiori sbocciano tra febbraio e aprile al centro dei cladoni, sono piccoli e verdastri. Il frutto è una bacca tonda di circa 1 cm di diametro rosso brillante. La riduzione delle foglie e la trasformazione dei rami in foglie è uno splendido esempio di adattamento ad un clima con una stagione caldo-arida molto prolungata. ROVO DA MORE E' un arbusto alto tra i 50 e 120 cm. I fusti sono spinosi, incurvati ad arco e spesso le cime che toccano il suolo possono radicare e formare nuove piante. Le foglie sono composte da 3-5 foglioline dentate. In Italia è presente in quasi tutto il territorio ai margini dei boschi e nei cespuglieti. Non ha particolari esigenze, alcune specie crescono bene nei boschi umidi e ombrosi (Rubus caesius), altre in zone ben assolate, incolti e nei margini dei boschi (Rubus ulmifolius). Il fiore ha 5 petali bianchi o rosa e può crescere solitario o in gruppi. La fioritura avviene tra maggio e settembre. Il frutto è una mora, nera a maturazione. Quello che comunemente viene chiamato rovo da more è costituito in realtà da numerose specie e varietà di difficile identificazione perché estremamente simili e spesso ibridate fra loro o caratteristiche di ristrette zone geografiche.